PINO SULLA SPONDA DEL LAGO MAGGIORE

il promontorio di Pino L.M. visto dal lagoLa suggestiva posizione arroccata su un promontorio roccioso a picco sul lago, rende Pino uno dei posti forse meno conosciuti del Lago Maggiore, ma sicuramente molto pittoresco. La posizione è davvero invidiabile, il promontorio, detto Sasso di Pino, sovrasta il lago abbracciando il piccolo borgo stretto attorno alla torre.  Piccolo ma splendido, è così che Pino viene definito dai numerosi turisti che decidono di trascorrervi le vacanze estive, periodo migliore per rimanerne affascinati.
Pino è il comune più a nord della provincia di Varese e l’ultimo comune lombardo lungo la sponda orientale del Lago Maggiore, prima del confine con la Svizzera. Vanta un record curioso: è il comune italiano dal nome più lungo. Fanno parte di Pino i comuni di Alpe Cortiggia, Alpe di Piero, Alpe Tabia, Bersona, Monti di Pino, Mulinaccio, Piano della Rogna, Piano Volpera e Zenna.

Sin dal V secolo d.C. il territorio era abitato dai Celti, di cui è stata ritrovata una tomba all’interno di una casa lungo la strada che conduce a Tronzano. Al suo interno diversi reperti dimostrano una particolare abilità nell’arte della ceramica e del cesello.

L’abitato è caratterizzato da una Torre medievale risalente ai secoli XI e XII che faceva originariamente parte di una fortificazione più ampia, oggi andata perduta, che metteva in comunicazione il territorio di Pino con quello elvetico. Importante segno del passato feudale, nel 1874 la Torre è stata ristrutturata per ospitare gli uffici comunali.
Suggestiva per la vista aperta sul lago e per il panorama d’eccezione che si gode dall’ampio sagrato è la chiesa di San Quirico, di origine romanica e ristrutturata nel 1500 e nel 1780.  Degne di nota la Chiesa di S. Maria Assunta, in origine una cappella romanica, ampliata e restaurata nel XVIII secolo e il Santuario della Madonna delle Grazie di Zenna risalente al XVII secolo.  

Ai piedi del Sasso di Pino si trova la piccola insenatura con il porticciolo e il lido di Zenna, con la sua spiaggetta, una piccola perla incastonata nel litorale, accanto al torrente Molinera. Per chi ama la montagna sono molti i sentieri e le mulattiere da percorrere immersi nei boschi per gite di tutti i livelli. In queste zone è ancora prodotta la famosa Formaggella del Luinese D.O.P, un formaggio a pasta semidura, prodotto esclusivamente con latte intero e crudo di capra.

Dario Fo ha abitato a Pino per alcuni anni. Ecco come ne parla nel suo celebre libro “Il paese dei Mezaràt”:

"... come siamo arrivati a Pino Tronzano ... Io ero letteralmente affascinato da quel posto: la stazione era più grande di quella dov'ero nato. Noi si abitava sopra, al primo piano. Un centinaio di metri più sotto, a piccco, c'era il lago. Alle spalle montava una parete rocciosa dentro la quale era scavata una strada che, disegnando un gran numero di tourniquet, saliva fino al paese: una cinquantina di case abbarbicate quasi una sull'altra come in un bassorilievo romanico. C'erano una torre antica, un campanile con sotto la pieve e un gran palazzo che ospitava il municipio, la scuola e pure il pronto soccorso."

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