CANNERO RIVIERA

Sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, a pochi chilometri da Ghiffa, arroccato tra montagna e lago, si incontra Cannero Riviera
Alle sue spalle si innalza una montagna boscosa con un paesaggio tipicamente prealpino, punteggiato da villaggi tra cui Sasso Oggiogno, Donego, Cassino e Ponte.

Il nome di Cannero è legato all’acqua. Nella lingua celtica “Cenn in ar” significa “Punta Sull’Acqua” mentre in latino “Canore o Canerum” sta per “Canneto”. Il termine Riviera, che allude al clima mediterraneo, è stato aggiunto solo nel 1947. 

Vista a Cannero e al lago maggiore
Cannero è conosciuto per i due pittoreschi isolotti rocciosi poco lontani dalla riva, dove sorgono le rovine dei Castelli di Malpaga.
Fortificati tra il XII e XV secolo, le due rocche medievali furono abitate dai famosi fratelli Mazzarditi. Figli di un mercante e Ghibellini, a metà strada tra constretrabbandieri e pirati, erano temuti per le scorrerie e le crudeltà ai danni degli abitanti Guelfi dei paesi lungo le coste del lago.
Spalleggiati da briganti e sicari, utilizzavano i castelli per controllare il commercio con la vicina Svizzera e come roccaforte e rifugio. Alcune sale furono adibite a luoghi di tortura verso chi osava contrastare i loro furti e tirannia.
La leggenda narra che come monito per la popolazione e per incutere timore, i Mazzarditi erano soliti appendere alla cinta merlata della roccaforte i corpi dei nemici impiccati. Si narra anche che uno dei “divertimenti” preferiti dei fratelli fosse rapire le giovani fanciulle, tra cui la bella moglie del podestà di Cannobio. Nel 1519 quando diventò signore del luogo il conte Ludovico Borromeo, fu costruito a scopo difensivo un castello detto la “Vitaliana” in omaggio a Vitaliano I capostipite del ramo milanese dei Borromeo. Anche di questa rocca, utilizzata come agrumeto e conigliera, ne rimangono solo i ruderi. 
  
 
Oggi i Castelli di Cannero sono meta dei numerosi natanti che a bordo di motoscafi e yacht non disdegnano un bagno rinfrescante nelle acque cristalline di questa parte di lago caratterizzata da scorci pittoreschi.
Oltre che per i castelli Cannero è apprezzato dai turisti anche per le antiche case padronali, il pittoresco porticciolo scavato nella roccia, le piccole vie medievali, le chiese e le cappelle votive. 
 
Castelli di Cannero
La chiesa parrocchiale dedicata a San Giorgio fu eretta nel 1836 sui resti della vecchia chiesa distrutta da un'alluvione nel 1829. Qui si conservano le reliquie di San Fausto martire, trasferito dalle catacombe di San Callisto in Roma. 

Per gli amanti della natura e gli sportivi, Cannero Riviera offre molte possibilità: dal nuoto, alla vela, al canottaggio, al windsurf, alla canoa e alla pesca. 
Motivo di orgoglio la bellissima e ampia spiaggia Bandiera Blu. 
Le montagne attorno sono meta degli appassionati di escursionismo e trekking.  Non mancano poi le manifestazioni folkloristiche nei diversi periodi dell’anno. 
Grazie al clima mite Cannero vanta una ricca vegetazione mediterranea, con piante di limone, cedro, ulivi centenari e profumate mimose che punteggiano le coste e inebriano l’aria con il loro profumo dolce e intenso. 
Cannero è anche la sede della Società Italiana della Camelia, fiore simbolo di questa parte del Lago Maggiore. Ogni anno a marzo viene organizzata a Cannero la Mostra della Camelia, che riunisce migliaia di visitatori, dai veri estimatori fino ai semplici appassionati.